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COME PARTECIPARE ALL’IMPEGNO DELLA FONDAZIONE

Come partecipare all'impegno
della Fondazione

La FONDAZIONE CASTELPERGINE Onlus è stata costituita per acquistare, conservare, valorizzare e aprire alla comunità il castello medievale di Pergine, uno dei più significativi esempi di architettura gotica nel cuore del Trentino, in uno straordinario contesto naturale e paesaggistico, ambiente ideale per l’arte, la cultura, il soggiorno e magico contenitore di eventi.

La FONDAZIONE CASTELPERGINE Onlus è stata costituita per acquistare, conservare, valorizzare e aprire alla comunità il castello medievale di Pergine, uno dei più significativi esempi di architettura gotica nel cuore del Trentino, in uno straordinario contesto naturale e paesaggistico, ambiente ideale per l’arte, la cultura, il soggiorno e magico contenitore di eventi.

UNITI POSSIAMO FARE DI PIÙ
La Fondazione Castel Pergine Onlus ha la finalità all’art. 4 dello statuto di conservare e valorizzare il maniero di Pergine Valsugana e di qualsiasi altro bene storico di elevato interesse artistico e storico e per la promozione della cultura.
Partecipare all’impegno della Fondazione significa dare un contributo vitale per il futuro di questi emblemi del nostro passato storico. Ci sono tanti modi per farlo e in particolare:
a) sottoscrivendo la quota di partecipazione
b) erogando contributi e liberalità
c) erogando contributi finalizzati a specifici obiettivi

a) diventare socio della Fondazione attraverso la sottoscrizione del Patrimonio Sociale. Possono partecipare sia persone fisiche che persone giuridiche e qualsiasi ente pubblico o privato anche senza personalità giuridica sottoscrivendo, in base all’art. 7 dello statuto, come socio ordinario (almeno € 100); come socio sostenitore (almeno € 300) o come socio benefattore (almeno € 1.000). In questo caso si potrà partecipare alla vita della Fondazione partecipando alle Assemblee che saranno di volta in volta indette dalla Fondazione;

b) erogare contributi, elargizioni o liberalità comunque denominate di qualsiasi importo senza vincolo di destinazione come previsto dall’art.5 dello statuto. In questo caso la Fondazione permetterà al donante di poter citare la propria donazione a fianco del marchio della Fondazione e potendola presentare nelle sedi della Fondazione a fianco della propria attività;

c) erogare contributi finalizzati al perseguimento di specifici obiettivi e/o progetti di particolare rilevanza come previsto dall’art.6 dello statuto. Anche in questo caso la Fondazione permette al contributore di utilizzare il marchio della Fondazione citandolo per il contributo effettuato e di presentare la propria attività nelle sedi della Fondazione.

FONDAZIONE ONLUS RICONOSCIUTA
La Fondazione CastelPergine Onlus è una Fondazione riconosciuta e iscritta nel Registro provinciale delle persone giuridiche private della Provincia Autonoma di Trento con il n. 321 e iscritta all’Anagrafe Unica delle Onlus (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale) con il codice di attività 07 (tutela beni storici e artistici).
I contributi e le liberalità effettuate alla Fondazione, in base alla legge vigente, permettono di beneficiare di specifiche agevolazioni fiscali (1).

AGEVOLAZIONI FISCALI PER I PRIVATI
La normativa fiscale prevede diverse opzioni per la deducibilità o la detraibilità dei contributi erogati a favore di ONLUS come la Fondazione CastelPergine.
Di seguito si riportano in sintesi gli aspetti più rilevanti:

Detrazione dall’imposta lorda
a) L’art. 15, c. 1.1 del dPR 22 dicembre 1986 n. 917 (Testo Unico Imposte sui Redditi) dispone che le erogazioni liberali in denaro a favore delle ONLUS effettuate da persone fisiche “private”, ossia che non agiscono nell’esercizio di impresa, arte o professione, possono essere detratte dall’imposta lorda risultante dalla dichiarazione dei redditi nella misura del loro 26% e fino a un importo massimo di 30.000 euro all’anno.
b) L’art. 15 comma 1 lett. h) del dPR 22 dicembre 1986 n. 917 (Testo Unico Imposte sui Redditi) che regola le detrazioni per oneri prevede che le persone fisiche possano detrarre dalle imposte il 19% delle erogazioni liberali a favore di Fondazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro che svolgono o promuovono attività di studio, di ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale e artistico, effettuate per l’acquisto, la protezione o il restauro delle cose indicate nel d. Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”. L’art. 10 del d. Lgs. 42/2004 identifica i beni culturali oggetto di tutela e identifica come tali i beni culturali appartenenti a persone giuridiche private senza fine di lucro che presentano interesse artistico, storico e archeologico.
La detrazione è ammessa purché il pagamento avvenga con strumenti “tracciabili”, ossia diversi dal contante: versamento bancario o postale, assegno circolare, assegno bancario o postale, carta di credito o di debito, carta prepagata. dalla documentazione che attesta l’erogazione deve comunque risultare che il pagamento è stato fatto a titolo di liberalità; per esempio, nel caso di bonifico bancario, si potrà riportare come causale la semplice dicitura “erogazione liberale”.
Tale documentazione può consistere, a seconda dello strumento utilizzato, in ricevuta (per versamento bancario o postale), estratto conto della banca o società di gestione della carta (per pagamenti tramite carte di credito, di debito), ricevuta rilasciata dal beneficiario dell’erogazione dalla quale risulti lo strumento di pagamento utilizzato (per erogazioni tramite assegno o per versamenti bancari o postali dai quali non emerge la loro natura liberale). Circolare dell’Agenzia delle Entrate 24.04.2015, n. 17/E, par. 4.3.

Deduzione dal reddito
Oltre che detraibile, l’erogazione liberale può essere dedotta dal reddito complessivo dichiarato nel limite del suo 10% e comunque entro 70.000 euro annui, ai sensi dell’art. 14 d.L. n. 35/2005.
Per espressa previsione dell’art. 13, comma 5, del d. Lgs. n. 460 del 1997, “la deducibilità dal reddito imponibile… prevista dall’articolo 10, comma 1, lett. g) del TUIR è consentita a condizione che per le medesime erogazioni il soggetto erogante non usufruisca delle detrazioni d’imposta” di cui (attualmente) all’articolo 15, comma 1.1., del TUIR.
L’art. 14 del d.L. n. 35 del 2005 prevede a sua volta al comma 6 il divieto di cumulo della deduzione contemplata dalla norma con “ogni altra agevolazione fiscale prevista a titolo di deduzione o di detrazione di imposta da altre disposizioni di legge”.
Con circolare n. 39/E del 2005, emanata a seguito dell’entrata in vigore di tale ultima misura agevolativa, l’Agenzia ha precisato che “la non cumulabilità prescinde dall’importo delle liberalità erogate. Ove, ad esempio, il contribuente eroghi (anche a più beneficiari) liberalità per un valore superiore al limite massimo consentito di 70.000 euro, non potrà avvalersi, in relazione alla parte eccedente tale limite, del beneficio della deduzione o detrazione, neppure ai sensi di altre disposizioni di legge”.
Per godere della deduzione, vale quanto riportato a proposito della detrazione, sia per i mezzi di pagamento da utilizzare che per la documentazione da esibire (Circ. Ag. Entrate 27.04.2018, n. 7/E).
Le erogazioni liberali effettuate in natura sono ammissibili solo in relazione alla deduzione del 10% nei limiti di 70.000 euro e vanno considerate al valore normale di cui all’art. 9 del TUIR; è necessaria una ricevuta del donatario che contenga la descrizione analitica e dettagliata dei beni donati, con indicazione dei relativi valori (Circ. Ag. Entrate 19.08.2005, n. 39, par. 7.3).

AGEVOLAZIONI FISCALI PER AZIENDE
Le erogazioni in denaro a favore della Fondazione Castel Pergine Onlus sono pienamente deducibili dal reddito delle imprese in base a:
a) art. 100, c. 2 lett. f) del dPR 22 dicembre 1986 n.917 (Testo Unico Imposte sui Redditi) che regola gli Oneri di Utilità sociale: si prevede che le imprese possano dedurre dal reddito le erogazioni liberali in denaro a favore di Fondazioni legalmente riconosciute che senza scopo di lucro svolgono o promuovono attività di studio, di ricerca e di documentazione di rilevante valore culturale e artistico, effettuate per l’acquisto, la protezione o il restauro delle cose indicate nel d. Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”. L’art.10 del d.Lgs. 42/2004 identifica i beni culturali oggetto di tutela e identifica come tali i beni culturali appartenenti a persone giuridiche private senza fine di lucro che presentano interesse artistico, storico e archeologico.
b) art. 100, c. 2 lett. f) del dPR 22 dicembre 1986 n.917 (Testo Unico Imposte sui Redditi) che regola gli Oneri di Utilità Sociale: si prevede che le imprese possano dedurre dal reddito le erogazioni liberali in denaro per un importo non superiore ad euro 30.000 o al 2% del reddito d’impresa dichiarato a favore delle ONLUS.
Per le modalità di erogazione e/o di pagamento e limiti si veda quanto riportato al precedente paragrafo relativo alla deduzione delle donazioni da privati.

 

(1) La Fondazione Castel Pergine Onlus non è responsabile della correttezza delle informazioni fiscali citate che possono variare periodicamente. È dovere e cura dei contributori verificare con il proprio commercialista la deducibilità nel proprio caso specifico.

Contributo, liberalità, elargizione per gli scopi della FONDAZIONE di partecipazione CASTELPERGINE Onlus

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Partecipazione alla FONDAZIONE CASTELPERGINE Onlus
 

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Destinare il 5x1000 alla Fondazione

Ricordiamo che ogni anno è possibile sostenere la Fondazione CastelPergine Onlus e i progetti di restauro del Palazzo Baronale del Castello di Pergine.