Il Castello e la sua Storia

Probabilmente, il dosso del castello e il vicino dosso del Tegazzo erano in origine castellieri preistorici. A supporto di questa ipotesi, nella zona del castello sono stati rinvenuti una macina, alcuni cocci e scorie di fusione, mentre sul dosso del Tegazzo sono stati individuati fondi di capanna, ciottoli incisi e cocci di epoca preistorica. Anche durante il periodo romano la zona risultava intensamente frequentata: nel territorio circostante il castello e sul Tegazzo sono state raccolte numerose monete romane, oggi conservate nei musei di Trento, Rovereto e Innsbruck. 

Presso il castello di Pergine, inoltre, sono state ritrovate alcune monete risalenti al periodo compreso tra il 474 e il 572 d.C. Il castello di Pergine è menzionato nei documenti attualmente noti solo a partire dal 1220. Tuttavia, i signori “da Pergine” compaiono già in un documento dell’845, dove vengono citati “Todo, Avardo e Corenziano de Pergines”, vassalli di Lodovico, re d’Italia. In un altro documento del 969, si ricorda che l’imperatore Ottone I, Imperatore del Sacro Romano Impero, concesse a “Percino” al vescovo di Treviso, Rozone, il castello di Asolo con la chiesa e altre proprietà.

Il complesso castellare

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