Giorgio Daidola, sciatore, scrittore e giornalista, racconta il significato profondo dell’essere “sciatori di montagna”, tra avventure estreme, scialpinismo classico e discese dove “è vietato cadere”. Condivide storie vissute e raccolte in una lunga carriera offrendo una riflessione sul senso più autentico dello sci.
Già docente universitario a Trento e maestro di sci emerito, Daidola ha dedicato la sua vita alla neve, viaggiando con gli sci in tutti e sette i continenti e affrontando montagne fino a ottomila metri con tecnica telemark, da lui scoperta nel 1982. Oggi, a 81 anni, continua a vivere immerso nella montagna, tra ricordi increduli e sogni “bianchi” ancora da realizzare.
Ingresso gratuito – gradite donazioni liberali per il sostegno delle attività culturali della Fondazione Castelpergine