La Fondazione Castelpergine ETS

La storia del logo

Logo primario

Il logo istituzionale è stato ideato sulla base di uno degli elementi fondamentali del castello di Pergine, in special modo sulla prima forma che si ammira entrando nel palazzo e uno dei tratti architettonici più significativi del complesso.
Si tratta del pilastro ottagonale “a palma”.
Oltre ad essere la colonna portante di tutto il castello, contiene anche una simbologia intensa che rimanda a una solida presenza nella comunità perginese nel corso dei secoli.
Il ruolo di “pilastro” della cultura su cui è motivato il principio della Fondazione CastelPergine non fa altro che amplificare ancora di più il significato simbolico del logo.
Il disegno al tratto che riprende esattamente la geometria della colonna è stato inserito all’interno di una forma ottagonale per creare un legame ancora più forte con l’iconografia e la grafica stessa.

L’ambizione della Fondazione è quella di comunicare attraverso un linguaggio visivo sintetico e immediato, ma al contempo ricercato e singolare, gli elementi significativi che contraddistinguono il castello di Pergine.

 

Il font utilizzato per il payoff è l’ITC Giovanni, un font disegnato da Robert Slimbach nel 1989 per l’ITC (International Typeface Corporation).

È un carattere molto leggibile e impattante e, nonostante mantenga le classiche caratteristiche di un font graziato, risponde con sintonia affiancato al disegno semplice e pulito dell’icona.

Il pilastro ottagonale “a palma”

La palma ha una simbologia molto forte. Dagli antichi sacerdoti la palma era adorata come manifestazione del divino e, per la sua capacità di slanciarsi verso il cielo, era considerata un elemento di collegamento tra il terreno e il divino. È inoltre simbolo di regalità, di trionfo e di pace.
Nella mitologia greca la palma è una pianta solare, in quanto è sacra ad Apollo; in quella romana, invece, è legata al presagio della nascita di Romolo e Remo.
Nella tradizione greco-romana, viene associata alla vittoria: i gladiatori romani venivano premiati con un ramo di palma e di alloro.
Questo albero è anche il simbolo dell’unione di maschile e femminile e in magia viene associata ad incantesimi purificatori e divinatori.

Logo secondario

Il logo secondario è stato creato come logo compatto e con funzionalità diverse rispetto all’istituzionale.
Partendo sempre sulla base del principio del pilastro ottagonale “a palma” che si erge all’entrata del castello, questo logo è molto più sintetico e di facile interpretazione, in quanto rispecchia la visuale dall’alto della colonna ed è formato dalla sola forma dell’ottagono diviso in otto parti uguali e con un centro circolare.

Ogni parte dell’ottagono è paragonata a un pezzo di storia, di cultura, di territorio che, unite, portano alla formazione della Fondazione CastelPergine e allo scopo primario per cui è stata fondata.

Il cerchio è stato inserito per indirizzare l’occhio sul centro della forma e trasferire subito l’attenzione dell’interlocutore sul logo.

 

Circolare è anche il payoff, costruito appositamente per dare una chiusura armoniosa al logo.

L’ottagono

Gli Egizi consideravano la geometria parte della scienza sacra, i Greci ne erano affascinati: Talete di Mileto diceva che «nelle forme geometriche c’è un aspetto magico».
Secondo Vitruvio l’ottagono è simbolo di rinascita, simile a un paradiso terrestre.

L’otto è universalmente il numero dell’equilibrio cosmico ed è il numero delle direzioni cardinali unite alle direzioni intermedie.
Se il numero sette è soprattutto la cifra dell’Antico Testamento, l’8 corrisponde al Nuovo.
L’uomo infine è otto nel suo scheletro con le otto articolazioni delle membra.

A tutto questo complesso simbolico si ispira la Fondazione, che tutela l’antico promuovendo il nuovo, secondo modalità comunitarie di gestione del bene, con creatività innovativa e solida.